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Genere

Stride Piano

9 file in questo stile.

Fats Waller, stride pianist
Stride Piano

Lo stride nacque dal ragtime nella Harlem degli anni dieci e venti, affinato alle rent party e nelle sfide fra pianisti che andavano avanti fino a notte fonda. Il nome descrive quello che fa la mano sinistra: percorre a grandi passi la tastiera avanti e indietro, piantando una nota di basso grave sui tempi forti e rispondendo con un accordo più in alto, tenendo una pulsazione regolare e propulsiva. Su quel motore la destra è libera di filare melodie, abbellimenti e volate veloci, così che un solo musicista possa suonare come un'intera band.

La figura fondatrice dello stile fu James P. Johnson (1894-1955), il cui Carolina Shout divenne il pezzo di prova che ogni giovane pianista doveva padroneggiare e il cui The Charleston fece ballare un decennio. Il suo allievo Fats Waller (1904-1943) portò lo stride a un vasto pubblico con Ain't Misbehavin e Honeysuckle Rose, addolcendo i fuochi d'artificio con calore e arguzia. Accanto a loro, Willie the Lion Smith (1893-1973) portò un tocco più riflessivo e impressionista, e la tradizione confluì direttamente nel modo di suonare di Duke Ellington, Count Basie e Art Tatum.

Lo stride chiede moltissimo alla mano sinistra: i salti sono ampi, i tempi spesso spediti, e le due mani devono restare indipendenti pur swingando insieme. È esattamente per questo che ripaga uno studio paziente. Rallentare una registrazione per sentire come si alternano basso e accordo, o aprire una trascrizione nella modalità di studio con le mani su canali separati, ti permette di costruire quel movimento a salti a una velocità gestibile prima di portarlo a tempo.